Anatomia del corpo humano (Roma, 1560)"; $alt = "Juan de Valverde, Anatomia del corpo humano (Roma, 1560)"; break; case 2: $img_sorteggiata = "02"; $dida_sorteggiata = "Seneca, Proverbia (Roma, 1487 ca.)"; $alt = "Seneca, Proverbia (Roma, 1487 ca.)"; break; case 3: $img_sorteggiata = "03"; $dida_sorteggiata = "Pergamena con atto notarile (Padova, 23 giugno 1400)"; $alt = "Pergamena con atto notarile (Padova, 23 giugno 1400)"; break; case 4: $img_sorteggiata = "04"; $dida_sorteggiata = "P. Daniello Bartoli SJ, Vita di S. Ignazio (Milano, 1704)"; $alt = "P. Daniello Bartoli SJ, Vita di S. Ignazio (Milano, 1704)"; break; case 5: $img_sorteggiata = "05"; $dida_sorteggiata = "Chiesa Cattolica, Officium Romanum (Venezia, 1560 ca.)"; $alt = "Chiesa Cattolica, Officium Romanum (Venezia, 1560 ca.)"; break; case 6: $img_sorteggiata = "06"; $dida_sorteggiata = "La sala di consultazione della Biblioteca Istituto Leone XIII in Milano"; $alt = "La sala di consultazione della Biblioteca Istituto Leone XIII in Milano"; break; } ?> Biblioteca Leone XIII
 
 
 
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Storia

Nel 1879 viene fondata in via Montebello, per grazioso lascito del duca Tommaso Gallarati Scotti, poi presidente della Commissione per la fondazione del Convitto Leone XIII, la “Residentia Mediolanensis” della Compagnia di Gesù.
Pur nella brevità della sua storia, la Biblioteca della Residenza dovette assumere una qualche importanza se anche nel Catalogus Provinciae Venetae del 1881 si trova indicato per la prima volta un Padre con l’ufficio di Bibliotecario.
Da lì a poco, nel 1895, la Residenza Milanese e annessa Biblioteca si fonde con il neonato Convitto Leone XIII (1893), presso la nuova sede in Corso di Porta Nuova, al civico 7. Bibliotecario del Leone XIII nel suo primo anno scolastico (1894-95) è il P. Giovanni Bellini.

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1893-1915; 1919-1943: Il Leone XIII in Corso di Porta Nuova, 7.

Dice p. Corrado Bressan nella sua breve ricostruzione delle vicissitudini storiche della Biblioteca: «Quanti fossero i libri della biblioteca non è dato saperlo; non esistono di quegli anni, e neppure in seguito, né inventario, né libro d’ingresso, né catalogo. Certo in quei primi tempi dell’Istituto Leone, come si può vedere dal catalogo attuale, numerosi dovettero essere gli acquisti, almeno per alcuni settori; altri rimasero invece con ampie lacune a cui sarà difficile rimediare» [1].

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1915-1919: Il Leone alla “Casa Rossa”, già “Casa Ciani” (© dell’immagine: Regione Lombardia).

Lacune che dovettero permanere, se non aggravarsi, negli anni durissimi della Prima Guerra Mondiale, la quale se, come dice sempre p. Bressan, «non toccò la nostra biblioteca» [2], cioè non arrecò distruzione al fondo, pure impose un trasloco coatto di tutto l’Istituto (e quindi anche della Biblioteca) presso la “Casa Rossa” dei conti Ciani, in Corso Venezia, essendo stato requisito lo stabile di Corso di Porta Nuova per farne un ospedale militare (tornerà nella piena facoltà dei padri solo nell’ottobre del 1919).

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1942-1945: Il Leone sfollato presso la “Villa Sacro Cuore” a Triuggio (qui in un’immagine recente).

Da qui sino al 1939 per il Leone XIII trascorsero anni tutto sommato tranquilli e prosperi: il Collegio aumenta i suoi alunni «diventati [nell’anno 1923] più di cinquecento. Il liceo, che l’anno precedente mancava di alunni sufficienti per costituire una sola classe, era ora al completo» [3]. E nel 1929 si ottenne l’agognata parificazione scolastica da parte del Ministero per l’Educazione. Tutti fattori questi che dovettero certamente giovare allo sviluppo della Biblioteca dell’Istituto. A controprova di ciò, l’apertura, nel corso dell’anno scolastico 1932-33, di una seconda biblioteca, sempre all’interno del Collegio ed espressamente destinata agli studenti. Vale la pena di riportare la notizia quale fu pubblicata su “Notizie della Provincia Veneta” (il bollettino interno, ad usum nostrorum tantum, della Provincia Veneto-Milanese della Compagnia di Gesù), nell’anno 1932: «Era sempre stato nei desideri del P. Rettore [all’epoca p. G. B. Battisti] di fornire agli alunni ed ex-alunni una bella e copiosa biblioteca per facilitare e perfezionare la loro formazione letteraria e scientifica, ed offrire col divertimento di una sana lettura il mezzo per formare lo stile. Finalmente Egli dopo non lievi sacrifizi, sostenuto soprattutto dall’appoggio dei genitori che gli offrirono generosamente i mezzi finanziari, può chiamarsi lieto di poter aprire una biblioteca arricchita di molti e pregiati volumi, nella quale ogni genere di cultura che più da vicino interessa lo studente, lettere, scienze, storia, è ampiamente rappresentato, come lo attesta il recente catalogo appositamente stampato. Esso si presenta nelle sue primizie con 1747 volumi. È distinto in molti gruppi specifici, e ciascun gruppo facilmente si riduce a uno di questi generi: religione, filosofia, letteratura italiana, erudizione e cultura, storia, letteratura greco-latina, straniera, scienze, Missioni cattoliche, belle arti, letture amene, drammatica» [4].

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10 settembre 1944: L’edificio di Corso Porta Nuova distrutto dalle bombe.

Ma un’altro tragico periodo si avvicina... Con la Seconda Guerra Mondiale, per timore dei bombardamenti anglo-americani, iniziati su Milano il 24 ottobre del ’42, si pensò di mettere al sicuro per tempo tutta la Biblioteca, trasportandola a Villa S. Cuore a Triuggio. La decisione si rivelò, purtroppo, “profetica”: nella notte del 10 settembre 1944 bombe dirompenti e incendiarie cadevano sul Leone XIII danneggiandolo irreparabilmente.

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1944-1950: Il Leone presso l’edifico delle Suore Orsoline Missionarie del Sacro Cuore, in via Parini.

Finita la guerra, solamente una parte della Biblioteca, per mancanza di spazio, fu trasportata nella sede provvisoria del Leone XIII (1945-1950), presso i locali gentilmente messi a disposizione dalle Suore Orsoline, in via Parini.

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1950: Il nuovo Leone XIII, nella sede attuale e in una foto dell’epoca.

Nel frattempo la Compagnia rientrava in possesso della sua antica chiesa e residenza di San Fedele (1945). Si dovette quindi procedere ad una divisione tra i libri appartenenti al Collegio e quelli già di proprietà della Residenza Milanese, destinati alla sede naturale di S. Fedele.

Finalmente, inaugurato il 1° novembre del 1950 il nuovo edificio del Leone XIII in via Rossetti – via Leone XIII, tutti i libri della Biblioteca, anche quelli che erano rimasti a Triuggio, poterono essere trasferiti nei nuovi locali.

el 1979, terminata l’edificazione della nuova ala, la Biblioteca, di molto ampliata, viene traslocata nei locali attualmente in uso.

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1969: La nuova Biblioteca d’Istituto.

Il programma di rinnovamento delle strutture dell'Istituto, ha condotto nel 1995 al completamento dei locali e delle attrezzature della Biblioteca, la quale dispone ora di una sala di lettura capace di oltre sessanta posti a sedere e di un deposito con scaffalature per circa 150.000 volumi.
Nel 1995 infine la Biblioteca del Leone XIII eredita la parte letteraria della Biblioteca della rivista “Letture” (20.000 volumi circa). A questa si aggiungono in questi ultimi anni, oltre ad una regolare e consistente politica di nuove acquisizioni, piccole ma significative donazioni da parte di biblioteche private.

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1978: La nuova facciata dell’Istituto (qui in una foto recente).

Bibliotecari dell’Istituto Leone XIII

1894

P. Giovanni Bellini

1895

P. Guido Mattiussi

1896-1899

P. Antonio Brigmann

1900-1901

P. Giuseppe Garbari

1902-1903

P. Pietro Grana

1904-1908

P. Giuseppe Persico

1909

P. Pietro Molinari

1910

P. Giuseppe Persico

1911-1913

P. Giuseppe Schio

1914-1917

P. Giacomo Malaguti

1918

P. Giovanni Ragusin

1919-1944

P. Cesare Verlato

1945-1956

P. Vittorio Alfieri

1957-1978

P. Corrado Bressan

1979-1980

P. Giulio Besana

1981-1983

P. Achille Colombo

1984-

P. Giulio Besana

 

Note

[1] Bressan, Corrado, Brevi cenni storici sulla Biblioteca, prefazione al Catalogo del fondo antico (incunaboli, cinquecentine, manoscritti) della Biblioteca dell’Istituto Leone XIII in Milano, Milano 1976 (copia unica dattiloscritta). La presente esposizione è fortemente debitrice di tutto il breve saggio di p. Bressan.

[2] Ibid.

[3] Scurani, Alessandro, I cento anni del Leone XIII, in I cento anni del Leone XIII, Milano 1996, p. 76

[4] Notizie della Provincia Veneta, n. 13, a. 1932, p.16

 

 
 

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